Il piano strategico 2008-2012

L'orizzonte strategico del Gruppo Terna è illustrato nel Piano Strategico 2008-2012, presentato agli investitori e agli analisti finanziari il 31 gennaio 2008. Il Piano stabilisce obiettivi di sicurezza e affidabilitàLa combinazione di due condizioni:• disponibilità: idoneità a far fronte staticamente e in ogni istante alle richieste globali di potenza ed energia elettrica dei clienti nei punti di connessione, tenendo in conto i fuori servizio programmati e forzati dei componenti del sistema elettrico; • sicurezza: idoneità ad affrontare i disturbi improvvisi come cortocircuiti o perdita forzata di componenti del sistema elettrico. Tale aspetto considera quindi proprio gli effetti delle transizioni non affrontate con il precedente criterio. del servizio elettrico e prevede un consistente piano di investimenti per lo sviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. e la crescita delle attività in Italia e all'estero.

Business Unit Italia
Sviluppo della Rete di TrasmissioneAttività di trasporto e di trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete interconnessa ad alta e altissima tensione ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta. Nazionale

Nel quinquennio saranno investiti, in sviluppo e altri investimenti, oltre 3,1 miliardi di euro con una crescita di 400 milioni di euro rispetto a quanto annunciato lo scorso anno.
Gli investimenti di sviluppo della rete rappresentano l’80% del totale e crescono da 2,2 miliardi di euro, annunciati lo scorso anno, a 2,5 miliardi di euro.
Il nuovo sistema incentivante fissato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas va nella direzione di premiare con diversi livelli di extraremunerazione gli investimenti di sviluppo maggiormente necessari per risolvere le congestioni del sistema e le criticità della rete elettricaInsieme di impianti, linee e stazioni per la movimentazione di energia elettrica e la fornitura dei necessari servizi ausiliari. di trasmissione, nonché per rafforzare le interconnessioni. Il 60% circa del totale degli investimenti di sviluppo rientra, infatti, nella tipologia per cui è prevista una remunerazione aggiuntiva del 3%, mentre il restante 40% appartiene alla tipologia incentivata al 2% (si veda il box “Il nuovo quadro regolatorio” a pag. 25).
Le principali realizzazioni previste sono:

  • collegamentoInsieme di elementi della Rete costituito dalla linea di trasmissione e dagli stalli agli estremi della stessa,inclusi i relativi organi di sezionamento circuitale. La classificazione dei collegamenti per livelli di tensioneviene effettuata facendo riferimento alla tensione nominale. La lunghezza del collegamentoè, di norma, la lunghezza della linea che costituisce il collegamento stesso. in cavo sottomarino tra Sardegna e penisola italiana (SA.PE.I.);
  • linea Santa Barbara - Casellina (Toscana);
  • razionalizzazione rete in Valcamonica e Valtellina (Lombardia);
  • linea Foggia - Benevento (Puglia/Campania);
  • collegamento Sorgente - Rizziconi (Sicilia/Calabria);
  • razionalizzazione tra Venezia e Padova (Veneto)
  • razionalizzazione rete area Provincia di Lodi (Lombardia)
  • razionalizzazione rete Val d’Ossola Sud
  • avvio linea Udine Ovest - Okroglo (Italia - Slovenia)
  • potenziamento interconnessione Italia - Francia
  • avvio collegamento con i Balcani, in cavo sottomarino attraverso l’Adriatico.

Efficienza operativa

Il nuovo target di contenimento dei costi, relativo alla sola Business Unit Italia, prevede una riduzione di circa 50 milioni di euro dal livello 2006 proforma al 2012. Questo si traduce in una riduzione annua del 4% in termini reali.
L’efficienza operativa è perseguita principalmente mediante l’ottimizzazione delle politiche di insourcing e la riduzione del ricorso alle risorse esterne, in seguito alle azioni già avviate nel corso del 2007. L’ampliamento della rete determinerà, inoltre, un miglioramento significativo dei parametri di efficienza; in particolare il costo unitario per MWh trasportato diminuirà del 21%, passando da 1,18 euro nel 2006 a 0,93 euro nel 2012.
Tenendo conto anche del progressivo incremento dei ricavi, il margine operativo lordo è previsto in crescita dal 71% al 75% alla fine del periodo di Piano.
La crescita della RAB (Regulated Asset Base) e l’aggiornamento annuale degli ammortamenti modificheranno
nel tempo in maniera significativa l’incidenza delle componenti che determinano le tariffe unitarie. Terna stima infatti che, sulla base delle indicazioni preliminari per l’anno 2008, la ripartizione delle componenti sia così suddivisa: costi riconosciuti 33%, ammortamenti 26% e remunerazione del capitale investito 41%. Si prevede che le modifiche introdotte dalla recente revisione tariffaria consentiranno nel tempo una significativa crescita dei ricavi, anche attraverso l’evoluzione delle medesime componenti, che per l’anno 2012 sono così stimate:
costi riconosciuti 26%, ammortamenti 29% e remunerazione del capitale investito 45%.

Qualità e sicurezza della rete

Per il Piano di difesa verranno spesi complessivamente oltre 150 milioni di euro nel periodo (+50% rispetto al Piano precedente).
Il regolatore ha introdotto con le recenti delibere nuovi indicatori che riguardano la qualità dei servizi, sia della trasmissione sia del dispacciamentoÈ l’attività diretta a impartire disposizioni per l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della RTN, delle reti a essa connesse e dei servizi ausiliari del sistema elettrico.. Per la trasmissione, la qualità resa da Terna verrà misurata su due indicatori annuali: l’Energia Non Servita a livello nazionale e il Numero di Interruzioni per Utente per area perativa territoriale.
Riguardo al dispacciamento, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha introdotto degli strumenti di misurazione della qualità della performance previsionale di Terna. In particolare verrà misurato lo scostamento tra previsione e consuntivo del fabbisognoDomanda di energia elettrica che il sistema elettrico nazionale deve soddisfare. Ha andamento temporalevariabile, nel corso della giornata, del mese e dell'anno. di energia giornaliero nonché la capacità di previsione della produzioneGenerazione di energia elettrica, comunque prodotta. da fonte eolica.

Attività Non Regolamentate

Terna, oltre all’esercizio e alla manutenzioneOperazioni e interventi finalizzati al mantenimento o al ripristino dell’efficienza e del buon funzionamento degli impianti elettrici, tenuto conto dell’eventuale decadimento delle prestazioni. di reti elettriche, intende rafforzare l’offerta di servizi di ingegneria e realizzazione sui nuovi allacciamenti nonché sul rinnovo e l’adeguamento di impianti. In questo campo, il dato di scenario di maggior rilievo è lo sviluppo di nuova capacità soprattutto da fonte rinnovabile. La necessità di connessione di nuove unità di generazione alla rete di trasmissione ha incrementato la richiesta di servizi specialistici, ampliando il segmento di mercato in cui Terna potrà competere grazie al suo know how tecnico-ingegneristico.

Crescita all’estero

Il Gruppo Terna continuerà a perseguire opportunità di crescita all’estero nel proprio settore di attività con particolare attenzione alle iniziative di tipo strategico, localizzate nelle aree geografiche che rappresentano la naturale estensione delle attuali attività. Rientrano in tale ambito l’area dei Balcani e del Nord Africa. Tutta l’area del Sud Est Europa costituisce una zona di interesse sia nell’ottica di nuovi progetti di interconnessione, sia come investimenti diretti.

Business Unit Brasile

Nel 2007 Terna Participações ha finalizzato l’acquisizione di 4 società: Gtesa, Patesa, ETAU ed ETEO e si è aggiudicata, in consorzio con altre due imprese brasiliane, la gara per la costruzione di una nuova linea di 200 km. Una volta perfezionate tutte le operazioni, Terna Participações crescerà del 38% come km di linee e del 22% in termini di perimetro di ricavi.
Gli esborsi per le acquisizioni porteranno la posizione finanziaria netta delle società brasiliane a un picco di oltre 1,3 miliardi di Reais (circa 490 milioni di euro). Il flusso di cassa operativo generato dalle attività consentirà un rapido rientro del debito che, a fine 2012, si stima possa tornare a livelli inferiori agli attuali, circa 600 milioni di Reais (circa 226 milioni di euro).
Per il futuro, Terna Participações sarà impegnata nel processo di integrazione delle società acquisite, con l’obiettivo principale di ottenere ulteriori efficienze di costo; inoltre continuerà a esplorare le opportunità di crescita nel Paese e in altri Paesi selezionati nell’area dell’America Latina, sia attraverso nuove gare sia attraverso opzioni di crescita esterna.

Struttura del capitale

L’assorbimento di cassa legato a investimenti e dividendi porta gradualmente il gearing delle attività regolate italiane dal 32% al 47%, consentendo così un miglioramento dell’efficienza della struttura di capitale.La posizione finanziaria netta del Gruppo nell’arco del periodo di Piano passa da 2,7 a 4,5 miliardi di euro, con un incremento previsto di 1,8 miliardi di euro.
Gli effetti della legge Finanziaria consentono di diminuire il tax rate effettivo dal 40% al 35-36%, a partire dal 2008; inoltre consentono di adeguare il fondo imposte differite al 31.12.2007 con un miglioramento pari a circa 60 milioni di euro.

Politica dei dividendi

Terna conferma la propria politica dei dividendi che determina un rendimento molto attraente per gli investitori e uno dei migliori del settore. Nel confermare questa politica, articolata in acconti e saldo, il management, considerando i risultati raggiunti e le aspettative previste dal Piano industriale, prevede una crescita minima annua del dividendo di almeno il 4% rispetto al precedente 3%, sempre assumendo il 2005 come anno di riferimento.

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