Lettera agli stakeholder

Il 2007 è stato per Terna un anno di consolidamento, sia sotto il profilo economico e finanziario, con risultati di Gruppo in miglioramento rispetto all’anno precedente, sia in termini di sostenibilità.

È cresciuta infatti, al nostro interno, la consapevolezza del legame tra raggiungimento degli obiettivi aziendali, crescita del valore per gli azionisti e considerazione delle aspettative degli stakeholderTutti coloro (persone, gruppi, organizzazioni, istituzioni) che hanno interesse per l’operato dell’impresa, a maggior ragione se tale operato produce nei loro confronti un impatto diretto sul piano economico – come per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i fornitori – ma anche se la relazione è più indiretta e lontana, come nel caso dell’interesse della collettività alla preservazione dell’ambiente.. E, con la consapevolezza, è cresciuta la determinazione a proseguire sulla strada della sostenibilità. Due eventi, due occasioni di comunicazione aziendale del 2007, segnano simbolicamente il rafforzamento dell’approccio di sostenibilità nella strategia di Terna. Il primo è la presentazione pubblica dei “10 Progetti per uno sviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. sostenibile”. Realizzare nuove linee, necessarie per la sicurezza e l’efficienza del sistema elettrico, è un elemento essenziale del nostro business. Mettendo al centro dell’attenzione il territorio, l’ambiente e le comunità locali interessate abbiamo definito un piano che prevede, nel complesso di 10 interventi, una riduzione della presenza delle nostre infrastrutture sul territorio: la costruzione di 450 km di nuove linee consentirà la rimozione di oltre 1.200 km di linee già esistenti. Una testimonianza tangibile del nostro impegno a rendere compatibili il rispetto per l’ambiente e lo sviluppo delle infrastrutture.

Il secondo è un evento interno, un meeting di tutti i quadri e dirigenti della Società, che è stato intitolato “Sosteniamo la crescita sostenibile”. Vi si è parlato delle nostre attività con lo sguardo rivolto al futuro: esempi tratti da progetti in corso hanno messo in luce come la considerazione degli aspetti ambientali e sociali nel lavoro di tutti i giorni sia una condizione fondamentale per costruire un positivo rapporto con gli stakeholder e per una buona performance aziendale anche nel medio-lungo termine. Il meeting è stato anche un’occasione per ribadire la centralità, tra i nostri obiettivi, della sicurezza del servizio elettrico.

Questi due momenti di comunicazione sono un segno evidente di quanto conti per Terna, nella conduzione del business, il senso di responsabilità. Una responsabilità a tutto tondo, che investe aspetti economici, ambientali, sociali, e che parte da una specifica sensibilità per il servizio elettrico: è infatti questo il nostro primo obbligo, anche etico, verso la collettività. Al servizio elettrico è dedicato, anche quest’anno, un apposito capitolo del Rapporto di sostenibilità. Ed è per combinare al meglio l’interesse generale per il servizio con la creazione di valore che è importante per noi mantenere rapporti di fiducia con gli stakeholder: anche in una prospettiva di medio termine, rimane centrale per Terna lo sviluppo della rete, quindi l’accettazione delle infrastrutture elettriche da parte delle istituzioni e delle comunità sul territorio.

Per questo fine sono indispensabili comportamenti coerenti con i princípi, costanza di azione e trasparenza nella comunicazione. Alcuni importanti risultati del 2007 indicano che il senso di responsabilità ha generato fatti concreti: oltre ai 10 progetti già citati, abbiamo continuato a investire per la sicurezza del sistema elettrico secondo il programma stabilito nel Piano di difesa, avviato progetti di ricerca di soluzioni ingegneristiche che rendano i nostri impianti più efficienti e nel contempo più sicuri per il nostro personale e per l’ambiente, formulato piani di azione in risposta alle segnalazioni emerse dall’indagine di clima che ha coinvolto tutto il personale.

La sicurezza sul lavoro e il rispetto per l’ambiente sono stati al centro di specifici progetti che si sono conclusi nel 2007: abbiamo messo a punto un sistema di monitoraggioInsieme di azioni per individuare l'attuale stato di funzionamento di un sistema elettrico.Numero medio di disalimentazioni per utente di rete (N)Il numero medio di disalimentazioni per utente della rete direttamente connesso alla RTNè definito dalla seguente formula: Numero medio di disalimentazioni per utente= Dove la sommatoria è estesa a tutte le disalimentazioni accadute nel periodo e/o nell’anno solare e nell’area, e dove: • Ui è il numero di utenti coinvolti nella i-esima disalimentazione considerata • Utot è il numero totale degli utenti direttamente connessi alla RTN durante l’anno solare. Ui Utot n i=1 e gestione degli impatti ambientali di tutte le attività di Terna in Italia, che ha ottenuto a dicembre 2007 la certificazione ISO 14001; abbiamo reso più robusta la nostra gestione della safety, con un sistema che ha ottenuto, sempre a dicembre e per tutte le attività italiane, la certificazione OHSAS 18001.

Ancora in campo ambientale, ci siamo fatti carico – pur non avendo attività nel business della generazione e non essendo soggetti a obblighi di riduzione o a schemi di emission trading – di identificare possibili interventi per ridurre le emissioni di CO2 all’interno del nostro ciclo produttivo: la nostra attività non comporta elevati livelli di emissioni, ma vogliamo comunque impegnarci per la soluzione di un problema di portata planetaria. In proposito, va ricordato che i nostri progetti di realizzazione di nuove linee elettriche e di connessione alla rete di impianti di generazione da fonti rinnovabili, comportano effetti di riduzione delle emissioni di CO2 a livello di sistema elettrico: uno stimolo in più, per Terna, ad accelerare i tempi per ottenere le autorizzazioni e per realizzare gli investimenti.

Quanto alla trasparenza, oltre agli eventi di comunicazione già citati, nel 2007 ha visto la luce il primo Rapporto di sostenibilità di Terna redatto secondo le Sustainability Reporting Guidelines GRI-G3 e verificato da auditor esterni: una scelta di comparabilità e chiarezza verso gli stakeholder che trova conferma nella presente edizione del Rapporto.

I risultati ottenuti sono tappe di un lungo percorso: nei prossimi anni dovremo proseguire nelle attività a supporto di un uno sviluppo sostenibile della rete elettricaInsieme di impianti, linee e stazioni per la movimentazione di energia elettrica e la fornitura dei necessari servizi ausiliari. di trasmissioneAttività di trasporto e di trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete interconnessa ad alta e altissima tensione ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta.. La concertazione con il territorio – un approccio ormai consolidato nei nostri progetti di investimento – non elimina infatti l’insorgere di opposizioni a livello locale, di cui anche questo Rapporto dà conto: saremo perciò ancora più impegnati per ridurre al minimo gli aspetti conflittuali. Rafforzeremo l’ascolto sistematico degli stakeholder e il riferimento costante ai nostri valori, puntando sulla comunicazione interna e su iniziative di richiamo dei nostri princípi etici.

Abbiamo in programma anche ulteriori investimenti nella formazione del personale, le cui competenze tecniche – spesso uniche nel settore – devono essere preservate e irrobustite nel tempo, anche in fasi di ricambio generazionale. Sappiamo infatti che solo attraverso le nostre persone potremo interpretare la nostra mission con elevata professionalità e responsabilità, come gli stakeholder si aspettano da Terna e, ancor prima, come pretendiamo da noi stessi.

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LUIGI ROTH
Presidente

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FLAVIO CATTANEO
Amministratore Delegato

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