La VAS nell'ordinamento italiano

L’Unione Europea, emanando la Direttiva 42/2001/CE, ha predisposto l’applicazione della Valutazione Ambientale Strategica ai piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente. La direttiva è stata recepita in Italia con il decreto legislativo n. 152/2006 (Codice Ambiente), è entrata in vigore il 31 luglio 2007, e ha subíto poi significative modifiche con il D. Lgs. 4/2008.

Per il Piano di SviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. della rete di trasmissioneAttività di trasporto e di trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete interconnessa ad alta e altissima tensione ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta. nazionale RTN (PdS), la VAS è svolta a livello statale. L’autorità competente è il Ministero dell’Ambiente, che per le attività istruttorie si avvale della Commissione Tecnica – sezione VAS – e che esprime il parere motivato di concerto con il Ministero dei Beni Culturali.

Il procedimento di VAS del Piano di Sviluppo della RTN è strutturato in 6 fasi:

  1. Fase preliminare (Scoping);

  2. Redazione e presentazione del Rapporto Ambientale (RA) e della Sintesi non Tecnica;

  3. Consultazione;

  4. Valutazione;

  5. Decisione;

  6. MonitoraggioInsieme di azioni per individuare l'attuale stato di funzionamento di un sistema elettrico.Numero medio di disalimentazioni per utente di rete (N)Il numero medio di disalimentazioni per utente della rete direttamente connesso alla RTNè definito dalla seguente formula: Numero medio di disalimentazioni per utente= Dove la sommatoria è estesa a tutte le disalimentazioni accadute nel periodo e/o nell’anno solare e nell’area, e dove: • Ui è il numero di utenti coinvolti nella i-esima disalimentazione considerata • Utot è il numero totale degli utenti direttamente connessi alla RTN durante l’anno solare. Ui Utot n i=1.

La redazione del Rapporto Ambientale spetta a Terna, costituisce parte integrante del PdS e ne accompagna l’intero processo di elaborazione e approvazione. Nel Rapporto devono essere individuati, descritti e valutati gli impatti significativi che l'attuazione del PdS potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito territoriale del PdS.

Il Rapporto Ambientale, la Sintesi non Tecnica e la proposta di PdS vengono presentati al Ministero dell’Ambiente, alle Regioni e alle Province il cui territorio è interessato dal Piano. Dopo la presentazione si apre la fase di consultazione che dura 60 giorni: chiunque può prendere visione della proposta di PdS e del Rapporto Ambientale e presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico,svolge le attività tecnico-istruttorie, acquisisce e valuta tutta la documentazione presentata, nonché osservazioni, obiezioni e suggerimenti pervenuti, ed entro 90 giorni, di concerto con il Ministero dei Beni Culturali, esprime il proprio parere. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, provvede, dove necessario, alla revisione del PdS alla luce del parere motivato espresso e all’approvazione allegando una dichiarazione di sintesi che illustri in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel PdS e come si è tenuto conto del RA e degli esiti delle consultazioni, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il PdS adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate.

Il monitoraggio assicura il controllo sugli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall'attuazione del PdS approvato e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, così da individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive.

Il 7 febbraio 2008 Terna ha avviato l’iter VAS per il Piano di Sviluppo 2008.

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