EN-22

Peso totale dei rifiuti per tipologia e per metodi di smaltimento

PRODUZIONEGenerazione di energia elettrica, comunque prodotta. E SMALTIMENTO DI RIFIUTI1

 

 

2007

2006

2005

Rifiuti prodotti
- totale

ton

4,562,9

8,282,6

7,291,6

Recupero rifiuti

%

86,8

92,7

89,2

RIFIUTI SPECIALI
NON PERICOLOSI:

 

 

 

 

- quantitativo prodotto

ton

2,769,9

4,894,8

3,640,2

- quantitativo conferito
per recupero

ton

2,400,2

4,549,4

3,008,0

RIFIUTI SPECIALI
PERICOLOSI:

 

 

 

 

- quantitativo prodotto

ton

1,793,0

3,387,8

3,651,4

- quantitativo conferito
per recupero

ton

1,560,6

3,128,4

3,497,1

1 Escluse le “Terre e rocce da scavo” per i motivi indicati nel commento.

I rifiuti considerati sono quelli derivanti dal processo produttivo. Sono esclusi quelli prodotti da attività di servizio (tipicamente uffici) e classificati come normali rifiuti urbani. Il monitoraggioInsieme di azioni per individuare l'attuale stato di funzionamento di un sistema elettrico.Numero medio di disalimentazioni per utente di rete (N)Il numero medio di disalimentazioni per utente della rete direttamente connesso alla RTNè definito dalla seguente formula: Numero medio di disalimentazioni per utente= Dove la sommatoria è estesa a tutte le disalimentazioni accadute nel periodo e/o nell’anno solare e nell’area, e dove: • Ui è il numero di utenti coinvolti nella i-esima disalimentazione considerata • Utot è il numero totale degli utenti direttamente connessi alla RTN durante l’anno solare. Ui Utot n i=1 dei dati sui rifiuti è uno degli elementi del Sistema di Gestione Ambientale che ha ottenuto la certificazione ISO 14001 a dicembre 2007; tale sistema prevede l’estensione delle rilevazioni dei rifiuti anche ad alcune tipologie di rifiuti ad attività di ufficio (per es. toner, carta).

Il quantitativo di rifiuti prodotti in ciascun anno risente della pianificazione delle attività di rinnovamento di linee e apparecchiature, che può mostrare discontinuità nel tempo. Nel triennio considerato non emerge un trend dei rifiuti non pericolosi, ma anche la graduale riduzione di quelli pericolosi non è interpretabile come una tendenza.

Nelle Tavole degli indicatori è disponibile, per il periodo 2004-2007, un dettaglio dei rifiuti prodotti e recuperati per categorie analitiche di rifiuto. Non è disponibile un dettaglio sulle metodologie di smaltimento utilizzate, che sono comunque individuate da Terna nel rispetto della legislazione vigente in materia.

Le norme di legge sulla gestione dei rifiuti individuano le condizioni (tipo di rifiuto, presenza e quantità di sostanze pericolose) per poter procedere al recupero; anche la percentuale dei rifiuti recuperati – che permane comunque molto elevata nel triennio considerato – non è pertanto una variabile sotto il controllo di Terna, in quanto il recupero di alcuni tipi di rifiuto può risultare escluso per legge.

Nel 2007, per esempio, le circa 45.000 tonnellate di terre rimosse per la bonifica del sito di Fiumesanto in Sardegna, dove Terna ha poi iniziato la costruzione di una importante stazione elettricaComplesso di apparecchiature, concentrate e chiuse in un ben determinato sito, utilizzate sia per ripartirel’energia elettrica tra le linee di una rete, sia per trasferire l’energia elettrica tra reti a tensioni diverse, sia per trasformare l’energia elettrica alla più bassa tensione utilizzabile dall’utente., sono state smaltite in una discarica autorizzata per via del tipo di inquinamento presente, legato ad attività svolte in precedenza nello stesso sito non da Terna, ma da altre società industriali. Al contrario, le circa 1.800 tonnellate smosse per l’interramento di un elettrodotto a 132 kV(kilovolt=1.000 Volt) unità di misura della tensione. nell’area di Padova sono state integralmente recuperate.

I rifiuti dei due esempi citati rientrano entrambi nella voce “Terre e rocce da scavo”, che è esclusa dai dati riportati in tabella al fine di rendere i dati maggiormente omogenei e confrontabili nel tempo.

Le ragioni dell’esclusione sono le seguenti:

  • l’attività di cantiere, e i rifiuti che ne derivano, non rientrano normalmente nel perimetro delle attività di Terna, ma sono solitamente assegnate in appalto. I due casi segnalati rappresentano delle eccezioni;
  • esiste una notevole sproporzione tra il peso di questi rifiuti “eccezionali” (le terre escavate) e gli altri rifiuti ricorrenti nelle attività di Terna. Ciò vale in particolare per il cantiere di Fiumesanto.

L’inclusione della voce “Terre e rocce da scavo” (relativa principalmente al cantiere di Fiumesanto) avrebbe determinato i seguenti risultati:

  • rifiuti prodotti (totale) 50.422,2 tonnellate
  • rifiuti speciali non pericolosi (quantità prodotta) 48.629,4 tonnellate
  • rifiuti speciali non pericolosi (quantità conferita a recupero) 4.271,3 tonnellate
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