EN-18

Iniziative per ridurre l’emissione di gas a effetto serra e risultati raggiunti Perimetro: Italia Terna ha come business la trasmissioneAttività di trasporto e di trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete interconnessa ad alta e altissima tensione ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta. dell’energia elettrica e non possiede attività di produzioneGenerazione di energia elettrica, comunque prodotta., che nel settore elettrico – e tra tutte le attività in generale – sono tra le maggiori responsabili delle emissioni di gas serra. Per questo motivo Terna non è soggetta a obblighi di riduzione delle emissioni secondo gli obiettivi di Kyoto, né a schemi di emission trading di qualsiasi tipo. La scelta di Terna di impegnarsi comunque nel contenere le proprie emissioni è perciò completamente volontaria; solo con riferimento al 2006 si sono effettuati i primi calcoli delle emissioni dirette e indirette e si è iniziato a concentrare l’attenzione su due programmi di intervento che interessano le principali fonti di emissioni dirette di gas serra specifiche di Terna:

  • un programma di contenimento delle perdite di SF6, basato su diverse iniziative, quali l’individuazione precoce delle perdite e la ricerca di soluzioni tecnologiche che aumentino la tenuta degli apparati;
  • uno studio di fattibilità relativo al risparmio energetico nelle stazioni elettriche, finalizzato a valutare la possibilità di ridurre il consumo di energia elettrica per usi di stazione.

In entrambi i casi si tratta di iniziative che potranno avere un effetto significativo, ma solo nel medio-lungo termine. In queste prime fasi, pertanto, gli obiettivi annuali consistono in milestone di avanzamento dei progetti più che in livelli quantitativi delle emissioni.

Contenimento delle perdite di SF6

Il gas SF6 (esafluoruro di zolfo), grazie alle proprietà chimico-fisiche che ne fanno un ottimo isolante, è utilizzato come mezzo di isolamento all’interno di alcune apparecchiature elettriche, permettendo così la realizzazione in esecuzione compatta. Al minore ingombro le apparecchiature isolate con SF6 uniscono una maggiore sicurezza: in caso di grave malfunzionamento non determinano infatti le stesse pericolose conseguenze delle apparecchiature tradizionali con olio isolante. Grazie a queste proprietà si prevede un utilizzo crescente delle apparecchiature con SF6, come avviene anche all’estero da parte di altri operatori di trasmissione. Parte del gas presente nelle infrastrutture si disperde nell’atmosfera per difetti di tenuta delle guarnizioni, e talvolta anche durante le operazioni di ripristino della pressione. L’SF6 è classificato fra i gas a effetto serra:

Terna si propone perciò di mantenere sotto controllo le perdite di SF6, per contenerne e possibilmente ridurne l’incidenza percentuale rispetto al totale del gas utilizzato (in termini assoluti il gas disperso potrebbe invece aumentare per via del maggiore impiego delle apparecchiature isolate con SF6).

Nel corso del 2007, e nella prima parte del 2008, è stata avviata una serie di iniziative per contenere le perdite di SF6. La tabella seguente ne fornisce un riepilogo e l’evoluzione attesa nel 2008-2009.

PROGRAMMI E INIZIATIVE PER IL CONTENIMENTO DELLE PERDITE DI SF6

Tipo di programma/iniziativa200720082009
Nuova procedura per
monitoraggioInsieme di azioni per individuare l'attuale stato di funzionamento di un sistema elettrico.Numero medio di disalimentazioni per utente di rete (N)Il numero medio di disalimentazioni per utente della rete direttamente connesso alla RTNè definito dalla seguente formula: Numero medio di disalimentazioni per utente= Dove la sommatoria è estesa a tutte le disalimentazioni accadute nel periodo e/o nell’anno solare e nell’area, e dove: • Ui è il numero di utenti coinvolti nella i-esima disalimentazione considerata • Utot è il numero totale degli utenti direttamente connessi alla RTN durante l’anno solare. Ui Utot n i=1 perdite 1
e riduzione dispersione in fase
di ripristino della pressione
Definizione
procedura
Applicazione procedura
Prosegue applicazione;
primi dati di perdite annue
secondo nuovo criterio
di rilevazione
Apparecchiature per stazioni
in blindato con perdite tollerate
fino a 0,5% anziché 1% annuo
Specifica
nuovi requisiti
Prime forniture
Proseguono forniture
Moduli compatti integrati
(insieme di diverse
apparecchiature) con riduzione
del 30% della quantità di SF6
necessaria per l’isolamento

installazione primi
5 moduli
Prosegue installazione
Prosegue installazione
Verifica risultati
e valutazione
su applicazione diffusa
Sistemi di early detection
in remoto della diminuzione
della pressione del gas
nelle apparecchiature 2
Prima installazione
sulla sezione 380 kV(kilovolt=1.000 Volt) unità di misura della tensione.
a Lacchiarella

Valutazione risultati.
Nuovi trasformatori (TA)
sigillati o con perdite
max 0,1% 3 annuo
Specifica tecnica ai fornitori.
Entro l’anno verifiche
su prototipi

Se positivi, ordini per
produzione; installazione
primi trasformatori

1 Il nuovo sistema di rilevazione prevede la registrazione del gas utilizzato e disperso per ogni singolo impianto; fino al 2007 la misura delle perdite
era fornita dai quantitativi complessivi di SF6 acquistato al netto delle nuove installazioni.
2 L’identificazione precoce e da remoto delle apparecchiature dove la pressione del gas sta diminuendo in modo anomalo consente di intervenire
in modo mirato per la sostituzione delle apparecchiature, evitando il fuori servizio dell’impianto per pedita di isolamento.
3 La difficoltà di questa iniziativa risiede nella attuale inesistenza sul mercato di sistemi diagnostici aventi le caratteristiche richieste.

Attraverso l’adozione delle diverse misure ricordate, Terna si propone di ridurre gradualmente l’incidenza delle perdite rispetto all’attuale 0,7% annuo circa. La velocità della discesa dipenderà dall’effettiva disponibilità di apparecchiature con minori perdite e dalla rapidità della sostituzione delle apparecchiature esistenti. In ogni caso, anche senza nuove apparecchiature ci si attende una riduzione dell’incidenza delle perdite grazie all’effetto della nuova procedura per il monitoraggio delle stesse.

Risparmio energetico nelle stazioni

Lo studio di fattibilità effettuato nel 2007 ha messo in luce un potenziale conflitto tra gli obiettivi di risparmio energetico e le esigenze di sicurezza che richiedono l’incremento dell’illuminazione delle stazioni. La ricerca di opportunità di risparmio si è dunque indirizzata verso:

  • studio di fattibilità di soluzioni di illuminazione a risparmio energetico (led);
  • sperimentazione di installazione di pannelli fotovoltaici nelle stazioni per autoproduzione.

Per il 2008 l’obiettivo è l’installazione di un impianto fotovoltaico in almeno una stazione (Palo del Colle - Bari) e l’inizio del monitoraggio sulla sua funzionalità. Risultati positivi potranno condurre all’introduzione sistematica degli impianti solari in tutte le stazioni di nuova costruzione o rinnovate.

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