EN-17

Altre emissioni indirette di gas a effetto serra significative per peso Oltre a quelle corrispondenti al consumo di energia elettrica, vi sono altre emissioni indirette collegabili all’attività di Terna. Tra queste, assumono particolare rilievo le perdite di rete, definite come la differenza tra energia immessa dai produttori e consumi finali; le perdite rilevanti per Terna sono solo quelle associate alla rete di trasmissioneAttività di trasporto e di trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete interconnessa ad alta e altissima tensione ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta.. Dal punto di vista tecnico, le perdite sono un aspetto ineliminabile: dipendono dalla resistenza dei conduttori al passaggio dell’energia elettrica e sono direttamente proporzionali alla corrente trasportata, alla distanza tra i punti di generazione e di consumo e inversamente proporzionali ai livelli di tensione.

A oggi, la distinzione tra perdite attribuibili rispettivamente alla trasmissione e alla distribuzioneÈ il trasporto e la trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione ad alta, media e bassa tensione per le consegne ai clienti finali. è stimata sulla base di una configurazione-tipo dei transiti di energia elettrica sulla rete di trasmissione e sulla base di coefficienti tecnici (perdite sulle linee, per effetto corona proporzionale alla tensione e per effetto joule proporzionale alla corrente, perdite sui trasformatori). In base a tali stime, le emissioni di CO2 associate alle perdite di rete sono le seguenti:

  • perdite di rete 4.489 GWh
  • emissioni di CO2 2.132.356 tonnellate equivalenti

I valori riportati sono stati calcolati con riferimento a dati 2005 e aggiornati al 2007 applicando lo stesso incremento (+2,2% nel 2006, +0,7% nel 2007) registrato dai consumi elettrici nazionali.

Terna ha avviato, in accordo con i distributori, la misura diretta dei prelievi – le immissioni sono già misurate – dalla RTN; i primi risultati della telemisura, ancora non utilizzati ufficialmente, confermano la validità delle stime effettuate e la loro affidabilitàLa combinazione di due condizioni:• disponibilità: idoneità a far fronte staticamente e in ogni istante alle richieste globali di potenza ed energia elettrica dei clienti nei punti di connessione, tenendo in conto i fuori servizio programmati e forzati dei componenti del sistema elettrico; • sicurezza: idoneità ad affrontare i disturbi improvvisi come cortocircuiti o perdita forzata di componenti del sistema elettrico. Tale aspetto considera quindi proprio gli effetti delle transizioni non affrontate con il precedente criterio. ai fini della misura aggregata delle perdite della Rete di Trasmissione Nazionale. Dalle stime e dalle misure si ricava pertanto che la dimensione delle emissioni associate alle perdite di rete è molto superiore alle altre emissioni – dirette e indirette – collegate all’attività di Terna.

È però necessario specificare che Terna può solo concorrere a determinare l’entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Per spiegare questo punto è utile distinguere tra operazioni di dispacciamentoÈ l’attività diretta a impartire disposizioni per l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della RTN, delle reti a essa connesse e dei servizi ausiliari del sistema elettrico. e attività di sviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. della rete.

Le operazioni di dispacciamento sono necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l’insorgere di problemi di sicurezza della rete e di disservizi. Tali operazioni avvengono, secondo criteri regolamentati, nel quadro degli assetti produttivi determinati dal mercato dell’energiaÈ inteso come l’insieme del Mercato del Giorno Prima (MGP) e del Mercato di Aggiustamento (MA)., e non possono pertanto essere condizionate da Terna all’obiettivo di minimizzare le perdite. Va peraltro osservato che il mercato dell’energia implicitamente favorisce le produzioni più efficienti, e comporta perciò una tendenza alla riduzione delle emissioni di entità largamente superiore a quella delle perdite di rete.

A parità di assetti produttivi, le attività di sviluppo della rete determinerebbero maggiore efficienza e perciò una riduzione delle perdite. Tuttavia, lo sviluppo della rete consente il verificarsi di assetti produttivi prima non possibili e permette altresì la crescita dei consumi. Inoltre, lo stesso sviluppo della rete è in parte dettato dall’esigenza di connettere nuovi impianti, la cui localizzazione non è decisa da Terna. L’effetto complessivo sulle perdite delle azioni di sviluppo della rete non è pertanto predeterminabile e neppure sotto il controllo dell’operatore di trasmissione: altri fattori possono più che compensare l’aumento di efficienza derivante dallo sviluppo della rete. Ciò vale sia in termini di entità assoluta delle perdite, sia in termini di incidenza delle perdite sul totale dell’energia consumata.

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