HR6

Identificazione delle operazioni con elevato rischio di ricorso al lavoro minorile e delle misure adottate per contribuire alla sua eliminazione.

Il rispetto delle leggi e del Codice EticoÈ spesso definito “Carta istituzionale dell’impresa”, in quanto rappresenta il fondamento della sua cultura e rende esplicito l’insieme dei diritti e doveri e le aree di responsabilità che l’impresa si impegna a rispettare nei confronti dei suoi stakeholder; è un documento ufficiale, sottoscritto dal CdA, che richiede il rispetto di tutti i collaboratori. di Terna – sia nella nuova versione approvata a dicembre del 2006, sia in quella precedente adottata dal 2002 – sono fattori esplicitamente considerati nel rapporto con i fornitori.
In particolare, il Codice Etico attualmente in vigore prevede che, “con i fornitori di Paesi definiti ‘a rischio’ da organizzazioni riconosciute, vengano introdotte clausole contrattuali che prevedano: un’autocertificazione da parte del fornitore dell’adesione a specifici obblighi sociali (per esempio, misure che garantiscono ai lavoratori il rispetto dei diritti fondamentali, i princípi di parità di trattamento e non discriminazione, la tutela del lavoro minorile) e la possibilità di avvalersi di azioni di controllo presso le unità produttive o le sedi operative dell’impresa fornitrice”.

Con riferimento alle attività brasiliane, il lavoro minorile non è considerato un rischio specifico da monitorare per ciò che riguarda il personale alle dirette dipendenze della Società. Anche per quanto riguarda le attività in outsourcing, la natura tecnico-specialistica delle attività che non vengono svolte con diretto controllo di Terna (manutenzioneOperazioni e interventi finalizzati al mantenimento o al ripristino dell’efficienza e del buon funzionamento degli impianti elettrici, tenuto conto dell’eventuale decadimento delle prestazioni. delle linee) implica di fatto l’esclusione del ricorso al lavoro minorile.

Nel corso del 2007 è comunque stata effettuata da parte della direzione Audit della Capogruppo, nell’ambito
dell’estensione del Modello 231Il Modello 231 prende il nome dal Decreto Legislativo 231 del 2001, che impone una responsabilità alle imprese per alcuni reati commessi da amministratori, dipendenti o collaboratori nell’interesse o a vantaggio delle imprese stesse. Il Modello è un insieme di linee guida, procedure, impegni formativi e meccanismi di controllo orientati alla prevenzione del rischio di commissione di particolari reati (per es., reati di corruzione di pubblici amministratori, reati societari, reati contro la personalità individuale, reati di market abuse). Di fatto, si configura come un sistema integrato di prevenzione di specifici rischi; se articolato secondo le indicazioni della legge, tale sistema (“Modello 231”) può anche evitare all’azienda sanzioni – o ridurne l’entità – nel caso in cui vengano comunque commessi i reati previsti. presso la controllata Terna Participações, un’analisi di Self Risk Assessment per la mappatura dei rischi potenzialmente presenti in ciascuna direzione aziendale, che ha considerato anche la violazione dei diritti umani per quanto riguarda il lavoro minorile. È inoltre in corso una intensa attività presso la Divisione Acquisti brasiliana per un’ancora maggiore aderenza del processo di approvvigionamento e selezione dei fornitori ai princípi del Codice Etico e agli standard della controllante Terna S.p.A. L’impegno a non ricorrere al lavoro minorile è inoltre richiesto espressamente a Terna Participações come prerequisito per l’ammissione a partecipare a gare per la costruzione di nuove linee.

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