EN-14

Strategie, azioni attuate, piani futuri per gestire gli impatti sulla biodiversità

L’approccio di Terna alla tutela della biodiversità è prima di tutto di tipo preventivo. Nella realizzazione di nuovi elettrodotti, Terna considera l’esigenza di preservazione degli aspetti naturalistici e paesaggistici attraverso l’adozione della Valutazione Ambientale Strategica come modalità di ricerca delle compatibilità a livello territoriale. Al pari di altre variabili territoriali, anche la biodiversità, e in particolare la presenza di aree protette, costituisce un input della pianificazione dello sviluppo della rete e della ricerca di consenso per la localizzazione di nuovi impianti.

Nella realizzazione delle nuove linee, Terna adotta pertanto alcune misure di mitigazione e compensazione, quali:

  • ripristini ambientali costituiti dalla realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, in grado di regolare il deflusso superficiale delle acque meteoriche e di controllare, quindi, il fenomeno dell’erosione dei suoli;
  • rimboschimenti, attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive appartenenti alla vegetazione della zona;
  • inerbamenti con sementi appartenenti a specie autoctone, distribuite unitamente a concimi e collanti naturali, che ne facilitano l’attecchimento. L’uso di specie autoctone evita che si possano verificare fenomeni di inquinamento floristico, attraverso l’introduzione di specie estranee all’ambiente;
  • compensazioni: si bilancia il taglio forestale effettuato lungo le linee in progetto con la messa a dimora di individui arborei della stessa specie su superfici equivalenti.

Per quanto riguarda le linee già esistenti, Terna ha sperimentato sistemi di mitigazione relativi in particolare all’interferenza tra linee e avifauna. Il sistema più collaudato è l’installazione, in tratti di linea caratterizzati da frequente transito di uccelli, di particolari dispositivi chiamati “dissuasori” che, con l’ingombro e il rumore generato quando sono investiti dal vento, rendono le linee elettriche più facilmente percettibili dagli uccelli in volo. In diversi casi, l’installazione di dissuasori è stata sollecitata da associazioni ambientaliste. Nel 2007 Terna ha proseguito un confronto con le principali associazioni ambientaliste – soprattutto LIPU, parte di Birdlife International – al fine di identificare le aree naturalistiche – vicine o attraversate da linee elettriche – in cui è prioritario:

  • salvaguardare la fauna avicola;
  • monitorare la situazione (incidenti di collisione e mortalità);
  • definire e installare le più appropriate misure protettive;
  • verificare l’efficacia degli interventi con un monitoraggio successivo;
  • sviluppare protocolli di intervento applicabili anche in altre situazioni.

Esiste comunque da parte di Terna la disponibilità a intervenire, anche in modo non programmato, su tratti di linea ove si siano verificati incidenti frequenti e problematici per l’ambiente naturale circostante.
Terna è anche impegnata da tempo a sperimentare usi alternativi delle proprie linee a vantaggio della biodiversità. Per esempio, numerosi studi hanno messo in luce come le linee elettriche costituiscano punti di osservazione per l’attività di caccia degli uccelli rapaci, che si posano sui sostegni per via della loro altezza e anche della protezione che offrono dai predatori. Anche nel 2007 Terna ha mantenuto il supporto all’iniziativa “nidi sui tralicci”, che nel corso degli ultimi anni ha consentito l’installazione di oltre 300 cassette adatte alla nidificazione dei rapaci. Il costante monitoraggio delle cassette da parte di un gruppo di ricercatori ha consentito di evidenziare un aumento nel Comune di Roma della popolazione residente di gheppi: da circa 60 coppie si è passati alle attuali circa 300 coppie residenti.

TRALICCI E AMBIENTE: UN’IDEA CHE TRASMETTE ENERGIA

 

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