EN-13

Habitat protetti o ripristinati

Interventi di compensazione e mitigazione ambientale sono normalmente previsti come elemento degli accordi con Regioni ed enti locali che precedono l’autorizzazione alla realizzazione di nuove linee. Gli interventi più significativi per il ripristino ambientale sono però quelli di smantellamento di linee esistenti, effettuati nel quadro di razionalizzazioni della rete rese possibili dalla realizzazione di nuove linee. Ciò accade per esempio quando il nuovo elettrodotto ha un livello di tensione superiore alle linee esistenti: diventa allora possibile la demolizione di tratti di linee già esistenti, con un saldo spesso positivo tra km di linee demolite e costruite.

Nel 2007 l’intervento più significativo è stata la rimozione – completata a febbraio 2007 – di due linee elettriche a 150 kV(kilovolt=1.000 Volt) unità di misura della tensione., per un totale di 12 km di linee e 28 tralicci, all’interno del Parco Molentargius-Saline in Sardegna. Sono stati infatti asportati 10 tralicci collocati all’interno di uno stagno riconosciuto come area protetta di grande valore ambientale, in quanto divenuto un importante luogo di nidificazione del fenicottero rosa, una specie considerata in sfavorevole stato di conservazione (è una SPEC – Species of European Conservation Concern, cat. 3). La presenza della linea elettrica costituiva per i fenicotteri una fonte di pericolo di collisione, con episodi di impatto relativi anche agli esemplari più giovani. Al posto dei tralicci, utilizzando i basamenti rimasti, è prevista l’installazione di isolotti adatti alla nidificazione dei fenicotteri.

Per una più completa valutazione del complesso di attività di ripristino ambientale che accompagnano un intervento di razionalizzazione della rete, è significativo il riferimento al progetto che interessa la Val d’Ossola, attualmente in fase realizzativa. In tale intervento, alla realizzazione di due nuove linee per complessivi 105 km, si accompagna lo smantellamento di quattro linee per 213 km in totale. La razionalizzazione comporterà una riduzione del 27% (42 ettari) delle aree di bosco soggette.

Oltre al beneficio dovuto a una minore pressione sul territorio della rete elettricaInsieme di impianti, linee e stazioni per la movimentazione di energia elettrica e la fornitura dei necessari servizi ausiliari., sono previste opere compensative di riqualificazione dell’habitat vegetale per 8,3 ettari, e altre opere di compensazione per 14,1 ettari, portando il bilancio complessivo a 22,4 ettari. Tipologie degli interventi di ripristino ambientale:

  • compensazioni: si bilancia il taglio forestale effettuato lungo le linee in progetto con la messa a dimora di individui arborei della stessa specie su superfici equivalenti;
  • ricostruzione ambientale: si ricostruisce l’habitat della vegetazione nell’area individuata;
  • miglioramento forestale: si migliora la biodiversità del bosco esistente con l’inserimento di specie autoctone di pregio.

Più in generale, i principali progetti – inclusi nel Piano di sviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. di Terna – che prevedono la demolizione di linee elettriche esistenti sono richiamati nel box “10 progetti per lo sviluppo sostenibile”.

Va inoltre segnalato che, nel corso del 2007, Terna ha completato la bonifica del terreno dove sorgerà la stazione elettricaComplesso di apparecchiature, concentrate e chiuse in un ben determinato sito, utilizzate sia per ripartirel’energia elettrica tra le linee di una rete, sia per trasferire l’energia elettrica tra reti a tensioni diverse, sia per trasformare l’energia elettrica alla più bassa tensione utilizzabile dall’utente. di Fiumesanto, il punto di approdo in Sardegna del cavo sottomarino SA.PE.I. Il terreno, che per le sue caratteristiche di posizionamento risultava ideale come sede del terminale SA.PE.I., è risultato inquinato da attività svolte in precedenza non da Terna, ma da altre società industriali. Applicando rigorosamente le norme in materia ambientale, tra le quali il recente D. Lgs. n.152 del 3 aprile 2006, che impone la bonifica dei siti industriali inquinati, Terna ha prima eseguito accurati studi sull’area interessata per determinarne il grado e la natura dell’inquinamento, poi rimosso circa 45.000 tonnellate di terreno che è stato conferito a discariche autorizzate in quanto contenente idrocarburi, e quindi classificato come rifiuto speciale. Nel complesso, l’operazione si è risolta con il ripristino completo delle condizioni del suolo per un’area vasta circa 50.000 metri quadri e per una profondità di circa 1 metro, sulla quale hanno poi avuto inizio i lavori di costruzione della stazione di Fiumesanto.

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