La concertazione con le Amministrazioni locali

L’approccio di Terna al territorio, che si esplica soprattutto in occasione della costruzione di nuove linee, consiste sostanzialmente in un processo di engagement delle istituzioni locali (Amministrazioni Regionali e locali, Enti Parco ecc.). Tale processo prevede l’ascolto delle opinioni degli stakeholderTutti coloro (persone, gruppi, organizzazioni, istituzioni) che hanno interesse per l’operato dell’impresa, a maggior ragione se tale operato produce nei loro confronti un impatto diretto sul piano economico – come per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i fornitori – ma anche se la relazione è più indiretta e lontana, come nel caso dell’interesse della collettività alla preservazione dell’ambiente. e la ricerca di una soluzione condivisa per la collocazione delle nuove infrastrutture e il riassetto di infrastrutture già esistenti. Il dialogo tra Terna e le istituzioni del territorio impegna 20 risorse all’interno della Direzione Pianificazione e SviluppoGli interventi sulla Rete elettrica che comportano un adeguamento o un potenziamento della capacità di trasporto, trasformazione, connessione e interconnessione, ovvero un incremento della flessibilità operativa della Rete o una dismissione di elementi della Rete. Rete, che si dedicano a incontri istituzionali e sopralluoghi congiunti con tutti gli enti interessati.

L’attività è intensa, perché il processo che precede e accompagna l’autorizzazione per la costruzione di nuove opere è molto articolato.

Il percorso preautorizzativo, che dura mediamente tre anni, prevede sei fasi, che comportano le seguenti attività:

  • riunioni per definire e formalizzare la collaborazione nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica;
  • riunioni per definire un sistema di criteri per analizzare il territorio e selezionare le alternative meno impattanti;
  • riunioni per applicare i criteri alla realtà territoriale e individuare il corridoio in cui inserire l’opera;
  • riunioni per definire la fascia di fattibilità tracciata dentro il corridoio e formalizzare i relativi protocolli di intesa;
  • riunioni per definire e formalizzare convenzioni sulle compensazioni;
  • incontri con consigli comunali per presentare la localizzazione condivisa e i contenuti degli accordi.

Il percorso autorizzativo, che si effettua tramite conferenze dei servizi, dura mediamente due anni.

"Un esempio che illustra con riferimenti concreti l’attività di confronto con gli stakeholder del territorio: Highlights Razionalizzazione della Provincia di Lodi.
Un esempio di Terna a valorizzare il processo di stakeholder engagement: Highlights Valcamonica:presentazione alle amministrazioni locali."

Indagine su un campione della popolazione

A maggio 2008 Terna ha condotto, tramite la società specializzata Gfk-Eurisko, un’indagine telefonica su un campione di 1.500 persone, rappresentativo della popolazione nazionale dai 18 anni in su. L’indagine, indirizzata a sondare l’immagine di Terna, ha approfondito in particolare le aspettative nei confronti della Società e le opinioni relative alla presenza di linee elettriche sul territorio e alle iniziative nel campo della responsabilità sociale. Il Rapporto di sostenibilità dello scorso anno ha dato conto dei risultati di analoghe indagini condotte in precedenza.

Le risposte sono state elaborate relativamente al totale campione e ad altri segmenti di popolazione, che non segnalano differenze di rilievo nella conoscenza e nelle aspettative rispetto a Terna.

Quanto all’immagine di Terna i risultati più significativi sono i seguenti:

  • si conferma, come nelle indagini precedenti, una conoscenza complessiva di Terna (spontanea, guidata e sollecitata) che non supera il 20% del campione (circa il 30% nel segmento più colto e affluente della popolazione);
  • tra quelli che conoscono Terna, il 36% identifica correttamente almeno un elemento della sua mission;
  • sempre chi conosce Terna, associa alla Società le seguenti caratteristiche (percentuali rispondenti tra il 69% e il 58%, in ordine discendente):
  • è all’avanguardia tecnologica;
    • è un’azienda leader nel settore energetico;
    • è sensibile ai temi ecologici e rispetta l’ambiente;
    • offre un prodotto di elevata qualità;
    • fa gli interessi dell’Italia;
    • investe nel miglioramento del servizio elettrico;
    • è solida economicamente.

Rispetto alle precedenti edizioni, cresce di 14 punti percentuali nell’opinione pubblica nazionale (dal 46% di febbraio 2007 al 60% di maggio 2008) il riconoscimento della sensibilità di Terna all’ambiente.

Quanto alle aspettative nei confronti di Terna, la più diffusa si conferma:

  • essere sensibile ai temi ecologici e ambientali e rispettare l’ambiente (50% di chi conosce Terna).

Seguono a distanza, con valori vicini al 30% di chi conosce Terna, queste altre aspettative:

  • essere in grado di risolvere prontamente situazioni di crisi, come il black-out;
  • non pensare solo al profitto, ma anche al bene del Paese e degli italiani;
  • essere gestita da manager seri e affidabili (questa aspettativa ha una posizione più bassa, 23%, nel segmento dell’élite).

Dal confronto tra aspettative e caratteristiche riconosciute, la sensibilità ai temi ecologici emerge come punto di forza di Terna. Quanto alla reazione rispetto alla presenza delle linee elettriche, emergono i seguenti aspetti:

  • nel totale del campione, comprensivo anche di chi non ha l’esperienza diretta della presenze di linee vicino a casa, il 64% dei cittadini reputa la presenza degli elettrodotti poco o per nulla fastidiosa, il 33% abbastanza (20%) o molto (13%) fastidiosa;
  • il 40% dei cittadini vede impianti elettrici in un raggio di 500 metri dalla propria abitazione; il 22% dei cittadini vede impianti di grande dimensione (impianti che più probabilmente possono appartenere a Terna);
  • tra questi ultimi, il 58% ne reputa la presenza poco o per nulla fastidiosa, mentre il 40% la ritiene abbastanza (24%) o molto (16%) fastidiosa.

Se la maggioranza della popolazione, anche quando ha linee elettriche vicino a casa, ne valuta la presenza come poco o per nulla fastidiosa, la situazione cambia di fronte alla prospettiva della costruzione di nuovi elettrodotti nelle vicinanze di casa (raggio di 500 m):

  • la maggioranza (52%) non l’accetterebbe, e circa un quarto dei rispondenti si opporrebbe in modo attivo. La quota dei contrari sale un po’ (56%) tra coloro che già vedono un impianto elettrico di grandi dimensioni da casa, perché sale in particolare la propensione all’opposizione attiva (32%);
  • la presenza di un traliccio viene valutata un problema innanzitutto per la salute (76%), per la sicurezza (68%) e solo in terza battuta come problema estetico (56%).

Quanto alle iniziative nel campo della responsabilità sociale, quelle che Terna dovrebbe intraprendere sono:

  • contribuire a ridurre l’effetto serra e promuovere il risparmio energetico (80%);
  • garantire la sicurezza dei dipendenti (72%);
  • ridurre l’impatto visivo e ambientale degli impianti (45%);
  • informare scuole e famiglie sul tema dell’energia elettrica (45%);
  • finanziare iniziative culturali e di solidarietà sociale (17%).

Questa indicazione di priorità è la stessa che viene fornita dal campione con riferimento alle società elettriche in generale: il risparmio e l’efficienza energetica, nonché la sicurezza sul lavoro, prevalgono sul tema della riduzione dell’impatto visivo degli impianti. È possibile che questo rifletta la non diffusa conoscenza di Terna e delle caratteristiche del suo business: una parziale conferma viene dalla percentuale delle mancate risposte (18% nella domanda su Terna, 5% nella domanda sulle utilità elettriche).

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