La pianificazione e la realizzazione di nuove linee e stazioni sono attività essenziali per mantenere il sistema elettrico adeguato agli sviluppi della generazione e del consumo di energia. Terna è impegnata a ricercare, tra le soluzioni tecnicamente soddisfacenti, quelle che garantiscono un’utilità economica per la collettività. In particolare, Terna verifica che il beneficio di un intervento di sviluppo in termini di riduzione dei costi elettrici per la collettività superi il costo di realizzazione dell’opera. La valutazione delle ricadute ambientali è condotta di concerto con le istituzioni del territorio, secondo criteri di sostenibilità e responsabilità ambientale.

Dopo i tre nuovi elettrodotti fondamentali per lo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno realizzati nel 2006 – Matera-S.Sofia (Basilicata, Campania, Puglia), Turbigo-Rho (Lombardia), Sar.Co. (Sardegna), con un investimento complessivo di 150 milioni di euro – Terna nel 2007 ha incrementato la RTN di 210 km di linee a 380 kV(kilovolt=1,000 Volts) unit of measurement of voltage. e 28,8 km di linee a 150/132 kV; sono stati dismessi circa 12 km di linee a 150 kV. Sono state inoltre realizzate 3 nuove stazioni a 150 kV a Poggio Imperiale, Piscioli (Puglia) e Vicari (Sicilia) e 1 nuova stazione a 380 kV a Gissi (Abruzzo).

Principali attività di sviluppo

In particolare, tra le principali opere completate nel corso del 2007 si segnalano:

  • Elettrodotto 150 kV Canistro-Morino
    Data la potenza prodotta attualmente e considerando l’aumento previsto per il futuro sulla rete a 150 kV dalle centrali nell’area tra Avezzano e Popoli, è stato necessario rinforzare alcuni collegamenti della RTN per consentire il trasporto in sicurezza della potenza verso i centri utilizzatori.
  • Elettrodotto 132 kV Pietrafitta-Attigliano
    Sono stati realizzati interventi finalizzati a eliminare alcune interferenze con linee in media tensione che non permettevano di sfruttare la piena capacità di trasporto degli elettrodotti a 132 kV “Pietrafitta-Baschi” e “Baschi-Attigliano”.

Di particolare rilevanza ambientale è stato l’intervento realizzato a Molentargius-Saline. Nel febbraio 2007 sono stati rimossi i 10 tralicci dallo stagno e i circa 12 km di linee elettriche all’interno del Parco “Molentargius-Saline”, in provincia di Cagliari. La spettacolare operazione di smantellamento delle vecchie linee elettriche, eseguita a mezzo di elicotteri Elitanker, rientra tra le attività finalizzate al riassetto della rete elettrica a 150 kV dell’area di Cagliari
che prevede un ampio piano di interventi volti a potenziare e rendere più sicuro il sistema elettrico territoriale con una significativa riduzione dell’impatto ambientale degli impianti di trasmissione. Terna ha già realizzato la nuova
linea in cavo interrato “Molentargius-Selargius” (10 km) che ha reso possibile l’abbattimento dei tralicci nello stagno.

Durante il 2007 hanno preso il via i lavori per la costruzione del collegamento in cavo sottomarino a corrente continua SA.PE.I. (Sardegna/Penisola italiana), una delle opere strategiche più importanti programmate da Terna per potenziare il sistema elettrico nazionale. Sarà un cavo da record: 420 km in collegamento sottomarino, con approdo a Latina, posato fino a 1.600 metri sotto il livello del mare, il più profondo al mondo, con un investimento complessivo di 650 milioni di euro.


SINTESI INTERVENTI PRINCIPALI PIANO DI SVILUPPO 2008

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Connessione di nuovi impianti

L’attività di accesso alle infrastrutture di rete è regolamentata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG). Le soluzioni impiantistiche sono stabilite da Terna sulla base dell’importanza dell’impianto e del suo impatto sull’esercizio del sistema elettrico. La descrizione delle soluzioni tipiche di connessione è parte fondamentale del Codice di Rete. Terna può tuttavia esaminare soluzioni alternative, che devono essere approvate dall’AEEG per ridurre al minimo la possibilità di atteggiamenti che potrebbero apparire discriminatori nei confronti dei richiedenti.

L’attuale normativa disciplina molte fasi del processo di accesso alle infrastrutture di rete, definendo i margini di discrezionalità di Terna, come i tempi di evasione delle richieste, la determinazione degli elementi delle soluzioni tecniche di connessione e i tempi e i costi medi di riferimento nelle realizzazioni. Terna soddisfa queste necessità con un sistema informatico per la gestione delle richieste di connessione, che ne permette la codifica univoca, la loro tracciabilità e la trasparenza del processo. Nel corso del 2007 sono stati conclusi i lavori di realizzazione degli impianti di rete per la connessione di:

  • 9 cabine primarie di distribuzione;
  • 4 impianti di produzione da fonti convenzionali;
  • 6 impianti di produzione da fonti rinnovabili;
  • 1 sottostazione per l’alimentazione della RFI;
  • 1 stazione elettrica.

Highlight: High Voltage Direct Current - Hv

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